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Attualmente le aree verdi non costituiscono, come dovrebbero, un patrimonio da salvaguardare, ma per lo più uno spazio ricavato tra le grigie strutture in cemento. Si tratta di una mancanza di progettazione di tali spazi verdi che potrebbero essere corredati da elementi di arredo urbano che spesso mancano e che non permettono la ricettività di tali strutture.
Per tale ragione i nostri prodotti mirano a salvaguardare l'ambiente circostante sostituendo il grigio e triste cemento con i muri rinverdibili Löffel e con gli elementi Erdox che favoriscono ugualmente la ricrescita naturale della flora, nei versanti rocciosi o nei terreni più pericolosi. La gamma che proponiamo alla nostra clientela è così vasta da poter trovare una soluzione a tutti i vostri problemi. I prodotti trattati costituiscono il risultato di un'accurata scelta atta a salvaguardare l'uomo e a promuovere lo sviluppo territoriale ambientalmente sostenibile.
Per lo più gli argomenti sono integrati da approfondimenti sotto la voce "dettagli".
 
Erdox (2007)
Gabbionate rapide ed economiche

L'elemento Erdox è particolarmente adatto per interventi rapidi e sicuri in presenza di pendii franosi o per sanare scarpate instabili. Si tratta di una struttura metallica in acciaio zincato a monoancoraggio che presenta una geometria piramidale e un peso decisamente esiguo. Tale struttura può essere collegata a micropali di fondazione o a piastre a seconda della soluzione progettuale. Esiste anche la possibilità di mascherare questo elemento per una particolare attenzione al paesaggio mediante particolari reti o elementi in legno. La struttura viene già fornita parzialmente preassemblata e l'assemblaggio definitivo risulta particolarmente semplice.
L'elemento è costituito da:
- 2 travi HE120B in profilato di acciaio Fe430, di sviluppo pari a circa 4600 mm., intagliate e immorsate tramite piastre per incrocio elementi a formare le braccia di una croce di S. Andrea;
- piastra anteriore 330x260 mm sp.10mm con fori per alloggiamento bulloni;
- piastra posteriore 330x260 mm sp. 10 mm. con fori per alloggiamento bulloni e giunto sferico;
- pannelli di rete in fune realizzati con doppia fune di tessitura ad anima metallica del diametro 8 mm. Tali funi ad anima metallica con resistenza nominale del filo non inferiore a 1770 N/mmq e carico di rottura della fune minimo 40,3 kN, saranno ordite separatamente in due passaggi successivi in modo da formare maglie romboidali di lato nominale 300x300 mm.
Gli incroci dell'orditura sono rinforzati in modo da opporsi ad un'eventuale sollecitazione statica oo dinamica, tendente a deformare il pannello. I rinforzi sono costituiti da nodi in doppio filo di acciaio del diametro 3 mm.conforme alla norma EN 10218-1, 2 e galvanizzato con  lega eutettica di Zinco-Alluminio (5%) - Cerio - Lantanio conforme alla EN10244-2 - Classe A con un quantitativo non inferiore a 255 g/mq. I fili sono intrecciati meccanicamente in fase di produzione su entrambi i lati del pannello (doppia legatura con doppio filo). Il nodo, od altro sistema di chiusura, dovrà essere in grado di garantire una resistenza alla rottura (prova di trazione statica a strappo) non inferiore a 23 kN, resistenza che dovrà essere rilevata da idonea certificazione in originale da fornire alla Direzione Lavori. Alle estremità delle funi di orditura è realizzata un'asola chiusa con un manicotto di giunzione a forma cilindrica (EN 13411-3) in alluminio Al 5150 A. Tali manicotti saranno pressati in modo tale da garantire una resistenza pari a 90% del carico di rottura della fune. A loro volta le asole e i vertici esterni delle maglie di orditura sono resi solidali, mediante manicotti di giunzione con forma aperta a C in alluminio Al 6060 T5 pressati in modo tale da garantire una resistenza pari al 90% del carico di rottura della fune, alla fune perimetrale di diametro 12 mm (6x19 FC), ad anima metallica con resistenza nominale del filo non inferiore a 1770 N/mmq e carico di rottura della fune minimo 84,1 kN.
- tirante centrale di ancoraggio, realizzato con tubolare in acciaio tipo Fe 360, diametro esterno 88,9 mm, spessore 5 mm, lunghezza variabile da 4000 a 6000 mm, secondo le indicazioni di progetto, completo in testa di chiocciola di alloggiamento al giunto sferico;
- nodo di ancoraggio a terra, realizzato in acciaio Fe430, zincato a caldo secondo normativa UNI 1461-99, sagomato come da disegno esecutivo, completo di spinotto di collegamento;
- 4 funi di controvento di diametro 16mm. realizzate in acciaio zincato e con anima in acciaio con resistenza pari a 180 daN/mmq, complete di redance e serrate con manicotti a pressione e/o morsetti in acciaio zincato;
- rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 in accordo con le UNI-EN 10223-3, tessuta con trafilato di ferro, conforme alle UNI-EN 10223-3 per le caratteristiche meccaniche e UNI-EN 10218 per le tolleranze sui diametri, avente carico di rottura compreso fra 350 e 550 N/mmq e allungamento inferiore al 9% avente un diametro pari 2,7 mm., galvanizzato con lega eutettica di Zinco - Classe A, con un quantitativo non inferiore a 255 g/mq. Saldamente ancorata al pannello di rete strutturale, a coprire tutto il pannello ed avente sviluppo a fondo scavo pari a circa 1500 mm;
- piastra di ancoraggio;
- struttura zincata UNI 1461-99


Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  ALBANO LAZIALE (RM)
Briglia filtrante (2008)
L'elemento Erdox è utilizzato oltre che come barriera anche come filtro per il terreno retrostante facendo passare l'acqua e bloccando i materiali solidi.

Categoria:  Abitazioni unifamiliari(Opere Edili\Edilizia residenziale\)
Località:  [Località non italiana] (--)
Pronto emergenza frane (2009)
Sono stati utilizzati gli elementi Erdox per mitigare il rischio frane. Dato il basso impatto della struttura si fatica a intravvedere questi elementi che si mimetizzano con la natura stessa.

Categoria:  Consolidamenti(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Opere di sostegno e fondazioni\)
Località:  GUMMER (BZ)
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Erdox (2007)
La posa in opera della barriera avviene per appoggio diretto del manufatto sulla superficie del terreno di posa opportunamente livellato e sagomato; per aumentarne l'efficienza strutturale e garantirne la stabilità anche in condizioni di locali frane del terreno.
Si raccomanda la posa in opera di rete stabilizzante, fornita congiuntamente all'elemento anche in corrispondenza della superficie di appoggio della barriera. In considerazione del peso contenuto, la barriera si presta ad essere posata in condizioni particolarmente disagiate e difficilmente accessibili. Il dimensionamento della piastra di ancoraggio viene condotto con particolare riferimento alle condizioni fisiche del materiale costituente il riempimento.


Categoria:  Opere per la difesa spondale(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\Sistemazione di bacini idrografici\)
Località:  CASSINO (FR)
erdox paraneve (2010)
Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  COGNE (AO)
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Erdox sulla neve! (2007)
L'elemento Erdox nasce come struttura fermaneve. Esso ha la funzione di bloccaggio ma allo stesso tempo permette alla fauna di transitare in quanto gli elementi sono posti a una distanza che consente il passaggio degli animali dai più piccoli ai più grandi.
Si tratta di un mod. ERDOX NEVE orizzontale, dim. cm 360x310 ca. per altezza neve con Dk=2,90 mt a monoancoraggio.
Sono barriere fermaneve del tipo ERDOX costituite da:
•n. 2 travi HE120B in profilato di acciaio Fe 430, di sviluppo pari a circa 4600 mm, intagliate e immorsate  tramite piastre per incrocio elementi a formare una croce di S. Andrea;
•piastra anteriore 340 x 270 mm  sp. 10 mm con  fori per alloggiamento bulloni (dimensioni come da verifica di progetto), completa di tubo diam. mm 88,9 sp. mm 5 lungh. mm 1000ca., predisposto per il supporto dei cavi diam. 16 mm della parte anteriore, compreso gli stessi cavi, completi di redance e grilli di attacco, e di vitone con in testa un alloggiamento per i cavi, per permettere il tensionamento dei cavi anteriori;
•piastra posteriore 340 x 270 mm con fori per alloggiamento bulloni (dimensioni come da verifica di progetto) e giunto sferico dimensionato per resistere ad una trazione con carico di rottura non inferiore a 450 kN;
•pannelli di rete in fune realizzati con doppia fune di tessitura ad anima metallica del diametro Ø 8 mm (6x7 WS) (norme UNI ISO 10264-2 CLASSE B ; UNI ISO 2408). Tali funi ad anima metallica con resistenza nominale del filo non inferiore a 1770 N/mm2 e carico di rottura della fune minimo 40,3 kN, saranno ordite separatamente in due passaggi successivi in modo da formare maglie romboidali di lato nominale 300 × 300 mm.
Gli incroci dell’orditura sono rinforzati in modo da opporsi ad un’eventuale sollecitazione statica o dinamica, tendente a deformare il pannello. I rinforzi sono costituiti da nodi in doppio filo di acciaio del diametro Ø 3 mm conforme alla norma EN 10218-1, 2 e galvanizzato con lega eutettica di Zinco - Alluminio (5%) - Cerio - Lantanio conforme alla EN 10244-2 – Classe A con un quantitativo non inferiore a 255 g/m2. I fili sono intrecciati meccanicamente in fase di produzione su entrambi i lati del pannello (doppia legatura con doppio filo). Il nodo, od altro sistema di chiusura, dovrà essere in grado di garantire una resistenza alla rottura (prova di trazione statica a strappo) non inferiore a 23 kN, resistenza che dovrà essere rilevata da idonea certificazione in originale da fornire alla Direzione Lavori.
Alle estremità delle funi di orditura è realizzata un’asola chiusa con un manicotto di giunzione a forma cilindrica (EN 13411-3) in alluminio Al 5150 A. Tali manicotti saranno pressati in modo tale da garantire una resistenza pari a 90 % del carico di rottura della fune. A loro volta le asole e i vertici esterni delle maglie di orditura sono resi solidali, mediante manicotti di giunzione con forma aperta a C in alluminio Al 6060 T5 pressati in modo tale da garantire una resistenza pari a 90 % del carico di rottura della fune, alla fune perimetrale di diametro Ø 12 mm (6x19 FC) (norme UNI EN 10264-2 CLASSE B; UNI ISO 2408), ad anima metallica con resistenza nominale del filo non inferiore a 1770 N/mm2 e carico di rottura della fune minimo 84,1 kN.
•tirante centrale di ancoraggio, realizzato con tubolare in acciaio tipo Fe 360, diametro esterno ca. 114,30 mm, spessore 5 mm, lunghezza 4200 mm ca., secondo le indicazioni di progetto, completo in testa di chiocciola di alloggiamento del  giunto sferico con carico di rottura a trazione non inferiore 450 kN;
•nodo di ancoraggio a terra, realizzato in acciaio Fe 430, sagomato come da disegno esecutivo, completo di spinotto di collegamento;
•n. 4 funi di controvento di diametro 16 mm, realizzate in acciaio zincato e con anima in acciaio con resistenza pari a 180 daN/mmq, complete di redance e serrate con manicotti a pressione e/o morsetti in acciaio zincato posizionati secondo le indicazioni della D.L.;
•rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 in accordo con le UNI-EN 10223-3, tessuta con trafilato di ferro, conforme alle UNI-EN 10223-3 per le caratteristiche meccaniche e UNI-EN 10218 per le tolleranze sui diametri, avente carico di rottura compreso fra 350 e 550 N/mm2 e allungamento inferiore al 9%, avente un diametro pari 2.70 mm, galvanizzato con lega eutettica di Zinco – Classe A, con un quantitativo non inferiore a 255 g/m2.
I teli di rete, dovranno essere fissati ogni 20 cm con idonee cuciture eseguite con filo avente le stesse caratteristiche di quello della rete e diametro pari a 2.20 mm o con punti metallici meccanizzati di diametro 3,00 mm e carico di rottura minimo pari a 1770 N/mm2.
Rete saldamente ancorata al pannello di rete , a coprire tutto il pannello.
•n.2 pattini di appoggio al terreno, realizzati in lamiera sagomata di spessore pari a 10 mm, come da disegno esecutivo e secondo le indicazioni impartite dalla D.L.;
•struttura zincata UNI 1461-99.


Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  [Località non italiana] (--)
Erdox junior (2010)
Fornitura, come da progetto ed indicazioni impartite dalla D.L., di barriera tipo Gabbionata ERDOX JUNIOR per la stabilizzazione dei pendii costituita da:
• n° 2 travi in profilato tubolare di mm 90x90x3, di sviluppo pari circa a 3000 mm, reciprocamente intagliate e saldate a formare le braccia di una croce di S.Andrea, complete di aggancio in testa per la fune perimetrale e di agganci intermedi per le funi di controvento.
L’intersezione dei tubolati presenta un foro centrale per innesto tirante centrale;
• funi perimetrale e centrale di diametro pari a 10 mm, costituite da fili di acciaio zincati ed anima di acciaio, chiuse con manicotto in alluminio pressato;
• geocomposito costituito da rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale e da una geostuoia tridimensionale polimerica compenetrate e rese solidali durante il processo di produzione. La geostuoia, di colore marrone, avrà una massa areica minima di 600 g/mq e sarà costituita da due strutture, realizzate in filamenti di polipropilene termosaldati tra loro nei punti di contatto e stabilizzati per resistere ai raggi UV: quella superiore a maglia tridimensionale con un indice alveolare >90% mentre quella inferiore sarà a maglia piatta.
La rete metallica a doppia torsione avrà una maglia esagonale tipo 8x10 in accordo con le UNI-EN 10223-3, tessuta con trafilato di ferro, conforme alle UNI-EN 10223-3 per le caratteristiche meccaniche e UNI-EN 10218 per le tolleranze sui diametri, avente carico di rottura compreso fra 350 e 500 N/mmq e allungamento minimo pari al 10%, avente un diametro pari a 2.70 mm, galvanizzato con lega eutettica di Zinco - Alluminio (5%) - Cerio - Lantanio conforme alla EN 10244 – Classe A con un quantitativo non inferiore a 245 gr/mq. Lo spessore nominale del geocomposito sarà di 12 mm.
• n.1 tirante centrale di ancoraggio, realizzato con tubolare in acciaio tipo Fe360, diametro esterno 60,0 mm, spessore 4 mm, lunghezza pari a circa 2000 mm, completo di 1 foro per permettere  l’alloggiamento di spinotti o bulloni diam. 16.
• n.2 piastre in acciaio di ancoraggio alla fondazione dimensioni 200x50x10 mm complete di due fori per l’alloggiamento di spinotti o bulloni diam. 16; 
• n. 4 funi di controvento diam 10 mm, realizzate in acciaio zincato e con anima con resistenza pari a 71 kN, complete di redance e serrate con manicotti a pressioni e/o morsetti;
• rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 in accordo con le UNI-EN 10223-3, tessuta con trafilato di ferro, conforme alle UNI-EN 10223-3 per le caratteristiche meccaniche e UNI-EN 10218 per le tolleranze sui diametri, avente carico di rottura compreso fra 350 e 550 N/mm2 e allungamento inferiore al 9%, avente un diametro pari 2.70 mm, galvanizzato con lega eutettica di Zinco – Classe A, con un quantitativo non inferiore a 255 g/m2.
Saldamente ancorata alla base del pannello di rete verticale ed avente sviluppo a fondo scavo pari a circa 1000 mm .
• piastra di fondazione, dim. cm 80x75x8, realizzata in C.A. con aggancio in acciaio;

Struttura zincata UNI 1461-99. Il tutto in kit di montaggio, compresa la fornitura degli agganci a morsetto per l’eventuale collegamento con elementi contigui, morsetti di serraggio, bulloni muniti di dado, spinotti, perni e quanto altro per dare la struttura montata a perfetta regola d’arte.
Il tutto in opera, compreso il trasporto, esclusi scavi e sistemazione.





Categoria:  Consolidamenti(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Opere di sostegno e fondazioni\)
Località:  MONTESILVANO (PE)
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Elemento erdox junior (2010)
Le foto mostrano l'interno dell'elemento che viene riempito solitamente con materiale in loco. Si vede il particolare delle due aste metalliche incrociate e del tubolare d'acciaio che penetra il terreno.

Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  SARNO (SA)
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Erdox cemento (2009)
L'erdox realizzato in cemento è di gran lunga più pesante dell'elemento erdox classico (ca. 16 quintali) e usato in particolari condizioni come in quella illustrata nella foto dove è stato sperimentato su un lido. Le sue dimensioni sono di 2,45 X 3,00 mt. e di profondità 18 cm.

Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  ALBARETO (PR)
Erdox a otto tiranti (2009)
In particolari situazioni, dove la D.L. lo richiede, l'elemento ERDOX viene modificato e vengono applicati otto tiranti all'elemento al posto dei quattro classici per dare maggiore stabilità alla struttura.

Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  CANEPINA (VT)
Palificata Loricata sec. Cornelini (2009)
La palificata loricata, costituita da una struttura di acciao e tondami di castagno o larice riempita di terra e arbusti, si caratterizza per la modularità della parte in acciaio con rapidità realizzativa e resistenza maggiore delle palificate tradizionali in legname, e trova il suo campo di applicazione nel consolidamento di pendii instabili o sponde di corsi d’acqua, anche nei casi di interventi urgenti.
La struttura in acciaio a monoancoraggio è costituita da un paramento anteriore realizzato con due travi in acciaio a forma di croce di S. Andrea, con gli estremi della X collegati verticalmente da travi in acciaio, sulle quali vanno appoggiati i tronchi; dal centro della X si diparte un gambo centrale metallico con funzione di tirante rigido collegato alla base posteriore ad un ancoraggio a piastra realizzato con tronchi o materiale inerte; quattro funi controvento ø 16 possono rinforzare ulteriormente la struttura e conferirle una caratteristica forma piramidale. I paramenti anteriori metallici hanno dimensioni varie da circa 2 m di larghezza per 2,5 di altezza, a circa 3m di larghezza per 3,5m di altezza. Nei due casi i tronchi, lunghi rispettivamente 4 e 5m, sporgono a sbalzo dal fronte anteriore di un m da una parte e dall’altra. I moduli della palificata loricata (dal latino lorica, corazza) sono di 4 e 5 m, a seconda dell’altezza scelta (2,5 o 3,5 m), pari alla lunghezza dei tronchi, con notevole risparmio della struttura metallica (larga 2 e 3 m rispettivamente). I tondami di castagno o larice del diametro ø 20-25 cm (correnti L= 4-5 m, a seconda dell’altezza della struttura) vanno fissati, paralleli tra loro, sul fronte anteriore metallico con collegamenti in acciaio e posti ad una distanza tra loro tale da consentire l’equilibrio del terreno di riempimento nelle finestre. Il fronte anteriore costituito dall’insieme acciaio-legno deve avere una pendenza di 60o (per cui l’altezza utile della palificata loricata varia tra i 2 e 3 m), che garantisce la miglior stabilità del terreno di riempimento e la crescita delle piante; l'intera struttura va riempita con l'inerte ricavato dallo scavo ammendato e negli interstizi tra i tondami orizzontali vanno collocate talee legnose di salici, tamerici o altre specie adatte alla riproduzione vegetativa, nonché piante radicate di specie arbustive pioniere. Rami e piante non devono sporgere più di 10-20 cm dalla palificata e, nel caso delle talee, arrivare nella parte posteriore sino al terreno.
Nel caso delle sistemazioni idrauliche gli interstizi tra i tondami vanno riempiti con massi sino al livello di magra dell’argine. La palificata può essere realizzata per singoli tratti modulari di 4-5 m e i raccordi possono essere effettuati anche con tratti di palificata viva doppia. Nel caso di difesa spondale va posta al piede della palificata una fila di massi, a contatto con l'acqua, legati con una fune di acciaio di ø 16 mm e fissati con piloti in profilato metallico di lunghezza di 2 m, infissi nel fondo per almeno ¾ della lunghezza. Il periodo d’intervento corrisponde al riposo vegetativo nel caso delle talee e, nel caso degli arbusti in contenitore, al periodo vegetativo, con esclusione dei periodi di aridità estiva o gelo invernale.




Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  ALBANO LAZIALE (RM)
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Löffel (2003)
il muro verde per eccellenza!

Il termine Löffel proviene dalla lingua tedesca e significa "cucchiaio", chiamato così proprio per la sua caratteristica forma. I Löffel si differenziano nettamente dalle strutture in calcestruzzo offrendo la possibilità di trovare un compromesso tra natura e progresso. Non più un paesaggio grigio e sterile: la parte visibile del lavoro si integra con la vegetazione stessa restituendo all'uomo la visione di una natura rigogliosa e piena di vita. La funzione dei Löffel è di consolidamento di scarpate di ogni tipo salvaguardando, allo stesso tempo, la natura e l'uomo. Grazie alla sua struttura concava il blocco Loffel accumula l'umidità; poiché l'acqua non defluisce immediatamente, la terra può assorbire maggiore umidità creando condizioni ideali per la crescita della vegetazione garantendo simultaneamente una stabilità che permette di arrivare anche a altezze elevate.
I consolidamenti di profili a scarpata e le opere di spalla in muratura in blocchi Loffel, oltre che a fungere da struttura portante per uno strato di vegetazione, hanno il pregio di prestarsi agli usi più svariati, di essere riutilizzabili e di non subire danni dovuti a moderati assestamenti del terreno. L'impiego dei blocchi Loffel consente un'armonica integrazione fra gli elementi, il terreno, la vegetazione e l'acqua.
Peso per elemento: ca. 60 Kg.
Lunghezza: 50 cm.
Larghezza: 45 cm.
Numero elementi per mq.6,5 pz. ca.
Caratteristiche del calcestruzzo:
- compressione: resistenza media 40 N/mmq (400Kg/cmq)
- permeabilità: penetrazione massima 17 mm, secondo norma DIN 1048 (resistenza al gelo).
La forma dei Loffel e la loro concatenazione consentono la realizzazione di opere di spalla contraddistinte da un ottimo coefficiente statico: il grado di staticità conseguito risulta equivalente a quello di una struttura muraria continua nonostante l'opera in Loffel consista di elementi separati e posati a secco.
Si procede prima alla posa della prima fila di elementi e al loro istantaneo riempimento di humus, tenendo una distanza tra elemento e elemento di ca 30 cm. Dopo aver provveduto con materiale drenante al riempimento dello spazio retrostante e al costipamento di esso, si procede con la posa in opera delle file superiori, al contemporaneo riempimento dei manufatti con terra e alla formazione dello strato drenato in ghiaia da porre a tergo muro.


Categoria:  Abitazioni unifamiliari(Opere Edili\Edilizia residenziale\)
Località:  MARANO (PR)
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Big Löffel (2004)
Per strutture anche oltre i 3 mt!!!

La forma dei Big Loffel e la loro concatenazione consentono la realizzazione di opere di spalla contraddistinte da un ottimo coefficiente statico: il grado di staticità conseguito risulta equivalente a quello di una struttura muraria continua nonostante l'opera in Loffel consista di elementi separati, posati a secco. Volendo procedere alla costruzione di murature di spalla con prefabbricati Big Loffel si consiglia un'indagine preventiva sul comportamento statico: l'altezza massima di spalla consentita varia, infatti, in funzione del tipo di fondamenta, dell'ampiezza della superficie non suscettibile di carico, dell'inclinazione dell'opera e delle specifiche caratteristiche dei materiali utilizzati per il riempimento posteriore. E' possibile realizzare muri rinforzati con tiranti rete per risolvere anche le situazioni più critiche.
Gli elementi hanno dimensioni base di 57x57cm, con parte frontale a mezzaluna di altezza massima cm 35 e coste laterali di altezza cm 27 e il loro peso è di ca. 120 Kg per elemento.


Categoria:  Muri di sostegno(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Opere di sostegno e fondazioni\)
Località:  BERCETO (PR)
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Löffel per giardini (2009)
Ideali anche per piccole creazioni nei giardini di casa propria.

Categoria:  Abitazioni unifamiliari(Opere Edili\Edilizia residenziale\)
Località:  ALBARETO (PR)
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Muri di contenimento (2009)
Categoria:  Paratie(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\Stabilizzazione di pendii\)
Località:  MONTESILVANO (PE)
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Big Löffel (2008)
Per grandi strutture!

La differenza risiede nella loro dimensione tale da permettere di arrivare ad altezze elevate. Viene offerta una stabilità che è difficile immaginare restando nel pieno rispetto delle vigenti normative ecoambientali.
Gli elementi hanno una forma a cucchiaio e dimensioni di base 57x57 cm., con parte frontale a mezzaluna di altezza massima cm 35 e coste laterali di altezza cm.27, il loro peso è di ca. 120 Kg per elemento.
Il muro è realizzato attraverso la sovrapposizione degli elementi in cls, mutuamente incastrati mediante le coste laterali e le facce. Essi sono atti a contenere il materiale di riempimento  che costituisce il grave per la struttura stessa.


Categoria:  Muri di sostegno(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Opere di sostegno e fondazioni\)
Località:  SANTA PALOMBA (RM)
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Löffel ACQUARIO (2003)
Rivestimento spondale

Si tratta di un'opera di salvaguardia e di difesa spondale NUOVA che soddisfa l' esigenza di una sistemazione dei corsi d'acqua moderna ed è intelligentemente ecologica in quanto riesce a mantenere tutti i vantaggi dell'antico sistema dei sassi e del classico muro in calcestruzzo, senza soffrirne i rispettivi effetti negativi.
Questo elemento si dimostra estremamente versatile, permette di risolvere ogni tipo di situazione; è insensibile agli assestamenti del terreno sottostante dato che è stato concepito per essere in grado di adattarsi automaticamente alle possibili mutazioni delle condizioni di appoggio, senza intaccare la solidità e le capacità statiche della struttura. La particolare forma della vaschetta posteriore, integrata dalla paratia da posizionare al suo interno, non permette che la corrente scavi lo strato immediatamente posteriore al muro ed impedisca, altresì, che qualche elemento possa essere mosso dalla sua posizione a causa dell'impeto della corrente. Permette di assecondare perfettamente anche i tratti curvilinei degli argini da consolidare, anche nel caso essi presentino raggi di curvatura non costanti. La posa degli elementi risulta essere estremamente veloce e agevole.
Gli elementi hanno dimensione di base 57x57 cm., con parte frontale a mezzaluna di altezza massima cm. 35 e coste laterali di altezza cm. 27. Sono dotati, inoltre, di paratia posteriore removibile, sempre realizzata in cls plessovibrato, con forma a doppio parallelepipedo sovrapposto e piede perpendicolare alla faccia dello stesso, che non permette l'asportazione dello strato di ghiaia posteriore al muro o degli elementi stessi da parte della corrente.


Categoria:  Muri di sostegno(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Opere di sostegno e fondazioni\)
Località:  DONADA (RO)
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Löffel Angolo (2005)
I blocchi Löffel possono realizzare delle curvature adattandosi ad ogni tipo di situazione. Esistono però degli speciali elementi che possono evidenziare in maniera più accentuata delle particolari angolature che possono esser rivestite con fiori e piante di ogni tipo risultando esteticamente piacevoli. 

Categoria:  Muri di sostegno(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Opere di sostegno e fondazioni\)
Località:  RIOVEGGIO (BO)
Mini Löffel (2004)
Il colore della natura!

E' più piccolo e maneggevole dei Löffel normali e consente di creare degli angoli ricreativi nel proprio giardino come nei parchi pubblici. Rivestimento di scarpate e costruzione di muretti per giardino con altezza massima di 130/180 cm.
Gli elementi hanno una forma a cucchiaio e dimensioni di base 30x36 cm., con parte frontale a mezzaluna di altezza massima cm. 21 e coste laterali di altezza cm. 18, il loro peso è di ca. 19 kg per elemento. Il muro è realizzato attraverso la sovrapposizione degli elementi in cls, mutuamente incastrati mediante le coste laterali e le facce.


Categoria:  Abitazioni unifamiliari(Opere Edili\Edilizia residenziale\)
Località:  GAIS (BZ)
Löffel Secondo (2003)
Gli elementi presentano tre scomparti posteriori con forma a cucchiaio e dimensioni di base 54x32 cm, con parte frontale a sez. rettangolare ondulata, di altezza massima cm 20 e coste laterali di altezza cm 20, il loro peso è di ca. 35 kg per elemento.

Il muro è realizzato attraverso la sovrapposizione degli elementi in cls. Essi sono atti a contenere il materiale di riempimento che costituisce il grave per la struttura stessa.

Dato in opera compreso il riempimento a tergo della struttura (e la piantumazione delle sementi per il rinverdimento) ed ogni altro onere occorrente per dare il muro alveolare eseguito a perfetta regola d’arte.

Caratteristiche del calcestruzzo:

- compressione: resistenza media 40 N/mmq (400 kg/cmq)
- permeabilità: penetrazione massima 17 mm, secondo norma DIN 1048 (resistenza al gelo).


Categoria:  Muri di sostegno(Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Opere di sostegno e fondazioni\)
Località:  ALBERESE (GR)
New Jersey Bordo ponte (2002)
Il New Jersey si può collocare in singola o doppia fila. Il collegamento in testa fornisce continuità al sistema. Installando due file parallele si ottiene uno dei sistemi più sicuri per evitare il salto di carreggiata; ha bisogno di uno spartitraffico ampio, ma consente di inserire all'interno del verde.
E' indiscusso il fatto che il New Jersey abbia innalzato il livello di sicurezza sulle autostrade salvando diverse volte numerose vite umane.


Categoria:  Strade e autostrade(Infrastrutture di trasporto\)
Località:  GENOVA (GE)
Barriere Antirumore (2002)
Realizzate nei più svariati materiali!!!

Per raggiungere la sicurezza, combattere i rumori molesti e soprattutto fare tutto ciò con eleganza e rapidità.

Categoria:  Ferrovie(Infrastrutture di trasporto\)
Località:  ALBARETO (PR)
Barriere Antirumore (2003)
Categoria:  Strade e autostrade(Infrastrutture di trasporto\)
Località:  FIRENZE (FI)
Loffel e papillon (2008)
I Loffel rivestono un muro inferiore e uno superiore presenti all'interno di un agriturismo e i proprietari dello stesso hanno optato per l'inserimento di alcune piante per il rinverdimento di tali strutture. Gli elementi Papillon sono posti a formare due scale comode e agevoli.

Categoria:  Ville(Opere Edili\Edilizia residenziale\)
Località:  ARDEA (RM)
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Arredo Urbano (2003)
Papillon

Gli elementi Papillon sono spesso impiegati in giardini e parchi in quanto forniscono un'elevata funzionalità integrandosi con l'ambiente circostante. Allineando gli elementi si possono creare panche o tavoli e si prestano ottimamente anche per raccordare piccoli dislivelli.
Elementi prefabbricati in calcestruzzo pressovibrato. Gli elementi hanno una sezione a x e gli angoli sono smussati cm 1 x 1. La superficie degli elementi è a fondo cassero in cemento grigio o colorato in impasto con ossidi di ferro, oppure con finitura in sabbiato. Con elemento di testata d'angolo è disponibile un blocco di dimensioni di cm. 40 x 40 x 40.


Categoria:  Aree verdi(Arredo Urbano\)
Località:  ALBANO LAZIALE (RM)
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Arredo Urbano (2003)
Papillon

Duplice funzione di cordolo e panchina

Categoria:  Aree verdi(Arredo Urbano\)
Località:  MEDESANO (PR)
Arredo Urbano (2007)
Papillon

Papillon ordinati a formare una fontana

Categoria:  Aree verdi(Arredo Urbano\)
Località:  ALBARETO (PR)
Arredo Urbano (2005)
Papillon

Gli elementi papillon sono stati forniti a un parco divertimenti in zona. Sono stati verniciati dalla committente.

Categoria:  Aree verdi(Arredo Urbano\)
Località:  TORVAIANICA (RM)
Arredo Urbano (2005)
Tara la Tartaruga

Una linea divertente che abbellisce parchi, viali e i giardini delle nostre case. Donano un tocco di vitalità e di armonia questi animaletti in cemento che hanno la proprietà di essere sicuri, divertenti e indistruttibili.

Categoria:  Aree verdi(Arredo Urbano\)
Località:  ALBANO LAZIALE (RM)
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