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Prodotti e soluzioni sempre nuove e all'avanguardia nel pieno rispetto dell'ecosistema ambientale applicati con fantasia per risolvere molteplici problemi. In questa sezione è inserita una piccola parte dei lavori realizzati in gran parte con elementi Loeffel e Erdox. Ogni opera è corredata da foto che mostrano l'iter del lavoro stesso e il risultato finale.
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Palificata Loricata (2009)
palificata sec. Cornelini

Il 17 Marzo 2009 si è tenuto un esperimento unico nel suo genere di Ingegneria Naturalistica ad Albano Laziale che mira ad introdurre un nuovo tipo di palificata realizzata attraverso la croce centrale dell'elemento Erdox e la sua successiva copertura di pali in castagno.
La palificata loricata, costituita da una struttura di acciaio e tondami di castagno o larice riempita di terra e arbusti, si  caratterizza per la modularità della parte in acciaio, prefabbricata, con rapidità realizzativa e resistenza maggiore delle palificate tradizionali in legname, e  trova il suo campo di applicazione nel consolidamento di pendii instabili  o sponde di corsi d’acqua, anche nei casi di interventi urgenti.
La struttura in acciaio a monoancoraggio è costituita da un paramento anteriore realizzato con  due  travi  in acciaio a forma di croce di S. Andrea, con gli estremi della X collegati verticalmente  da travi in acciaio, sulle quali vanno appoggiati  i tronchi; dal centro della X si diparte un gambo centrale metallico con funzione di  tirante rigido collegato alla base  posteriore ad un ancoraggio a piastra realizzato con tronchi o materiale inerte; quattro  funi controvento ø 16 possono, nei casi richiesti,  rinforzare ulteriormente la struttura e conferirle  una caratteristica forma piramidale.
I paramenti anteriori metallici hanno dimensioni varie da circa 2 m di larghezza per 2,5 di altezza, a circa 3 m di larghezza per 3,5 m di altezza.  In tali due casi i tronchi, lunghi rispettivamente 4 e 5 m, sporgono a sbalzo dal fronte anteriore di 1 m da una parte e dall’altra. I moduli della palificata loricata (dal latino lorica, corazza) sono quindi di 4 e 5 m, a seconda dell’altezza scelta (2,5 o 3,5 m), pari alla lunghezza dei tronchi, con notevole risparmio della struttura metallica (larga 2 e 3 m rispettivamente).
I tondami di castagno o larice del diametro ø 20 - 25 cm (correnti L= 4 -5 m, a seconda dell’altezza della struttura) vanno fissati, paralleli tra loro, sul fronte anteriore metallico con collegamenti in acciaio e posti ad una distanza tra loro tale da consentire l’equilibrio del terreno di riempimento nelle finestre.
Il fronte anteriore costituito dall’insieme acciaio-legno deve avere una pendenza di 60 gradi (per cui l’altezza utile della palificata loricata varia tra i 2 e 3 m), che garantisce la miglior stabilità del terreno di riempimento e la crescita delle piante; una fila di putrelle potrà ulteriormente consolidare la palificata alla base; l'intera struttura va riempita con l'inerte ricavato dallo scavo ammendato e negli interstizi tra i tondami orizzontali vanno collocate talee legnose di salici, tamerici od altre specie adatte alla riproduzione vegetativa, nonché piante radicate di specie arbustive pioniere. Rami e piante non devono sporgere più di 10-20 cm dalla palificata e, nel caso delle talee,  arrivare nella parte posteriore sino al terreno naturale. Nel caso delle sistemazioni idrauliche gli interstizi tra i tondami vanno riempiti con massi sino al livello di magra dell’argine.
La palificata può essere realizzata per singoli tratti modulari di 4-5  m e i raccordi possono essere effettuati anche con tratti di palificata viva doppia.
Nel caso  di difesa spondale va posta al piede della palificata una fila di massi, a contatto con l'acqua, legati con una fune di acciaio di ø 16 mm e ulteriormente fissati con piloti  in profilato metallico di lunghezza di 2 m, infissi nel fondo per almeno ¾ della lunghezza.
Il periodo d’intervento corrisponde al riposo vegetativo nel caso delle talee e, nel caso degli arbusti in contenitore, al periodo vegetativo, con esclusione dei periodi di aridità estiva o gelo invernale.






Categoria:  Consolidamenti (Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Opere di sostegno e fondazioni\)
Località:  ALBANO LAZIALE (RM)
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Centro Commerciale Montedoro Free Time (2008)
E' stata realizzata una serie di muri intorno al centro commerciale inaugurato di recente. Il colore prescelto non è il classico effetto cemento, ma è un colore che si adegua al resto dell'edificio sovrastante.

Categoria:  Muri di sostegno (Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Opere di sostegno e fondazioni\)
Località:  MUGGIA (TS)
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Sulle sponde del fiume Melfa... (2008)
Si è attuata un'opera di consolidamento di un versante franoso prospiciente un'abitazione. L'intervento è stato terminato in breve tempo con il risultato che si vede in foto. La committente dell'opera è l'ARDIS (Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo)che ha optato per tale scelta in quanto l'elemento Erdox tende a scomparire favorendo al tempo stesso la crescita della vegetazione stessa.

Categoria:  Abitazioni unifamiliari (Opere Edili\Edilizia residenziale\)
Località:  ROCCASECCA (FR)
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Aree verdi in un agriturismo (2008)
Il lavoro riguarda la sistemazione di un versante esterno in un agriturismo. L'opera consiste nella costituzione di un muro verde löffel e di due scale realizzate con gli elementi Papillon. Il tutto è stato poi rinverdito dai proprietari con fiori di ogni tipo per portare a scomparsa il muro sottostante.

Categoria:  Abitazioni unifamiliari (Opere Edili\Edilizia residenziale\)
Località:  ROMA (RM)
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Sito sperimentale di ingegneria naturalistica (2007)
Intervento di rivegetazione delle strutture Erdox

Le strutture a monoancoraggio Erdox grazie alla loro leggerezza, facilità di montaggio e posizionamento possono essere considerate opere di ingegneria naturalistica se si inseriscono piante vive al loro interno. In occasione del cantiere sperimentale in Albano Laziale si è provato l'inserimento di talee e arbusti consentendo il rinverdimento di tali elementi. E' un lavoro in itinere che è stato realizzato in collaborazione con l'Associazione Italiana Per l'Ingegneria Naturalistica (AIPIN)
Gli elementi ERDOX possono essere utilizzati come pronto emergenza frane. Per ridurre la pericolosità di versanti, tali strutture arginano il pericolo. Nella maggior parte dei casi i fenomeni franosi vengono sottovalutati e non si pensa a mitigarne nell'immediato la condizione di pericolosità evitando danni peggiori nel tempo.


Categoria:  Opere di ingegneria naturalistica (Ing. geotecnica, idraulica e difes.suolo\Difesa del suolo\)
Località:  ALBANO LAZIALE (RM)
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